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Ogni anno in Italia migliaia di cani sono vittime dei combattimenti collegati alle scommesse clandestine.
La lotta, in cui questi animali sono crudelmente aizzati e costretti a sbranarsi da padroni senza scrupoli, è il risultato di violentissime forme di addestramento, vere e proprie torture, inflitte ai cani fin da cuccioli. A causa di questi maltrattamenti che ne condizionano il comportamento, Pit Bull, Rottweiler, Bull Mastiff, ed altre razze sono considerati veri e propri "mostri", possenti e crudeli creature pronte ad uccidere ed aggredire.
E così, oltre alle violenze subite, questi animali diventano vittime di una criminalizzazione sempre più diffusa.
I cani impiegati nei combattimenti sono le prime vittime del lucroso giro delle scommesse.
Chi organizza le lotte tra cani
Il giro di affari delle scommesse clandestine ammonta a centinaia di milioni di euro l'anno. La singola scommessa può partire da un minimo di 250 euro fino ad arrivare a decine di migliaia nei combattimenti tra "campioni". I combattimenti tra cani sono in mano a gruppi criminali organizzati ed è stato accertato il coinvolgimento di persone appartenenti alla camorra. Bande di criminali internazionali controllano il traffico di cani da Paesi esteri e la loro diffusione in Italia. Le persone coinvolte nei combattimenti sono migliaia e spesso anche minorenni.
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