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LETTERE DI PROTESTA

 

AIUTACI: INVIA LA TUA PROTESTA



FAI SENTIRE LA TUA VOCE

Questa sezione ospiterà le azioni urgenti di protesta in cui siamo impegnati.

Maggiore sarà il numero di e-mail che arriveranno, maggiore sarà la nostra forza e la possibilità di ottenere risultati concreti per la tutela degli animali.

SALVIAMO I CAVALLI DEL LABORATORIO DELL'UNIVERSITA' DI BOLOGNA

Tre cavalli sottoposti ad un esperimento intitolato “Isolamento e caratterizzazione di cellule mesenchimali di cavallo da midollo osseo e tessuto adiposo: possibile utilizzo di un modello di lesioni tendinee”, in corso presso lo Stabulario della Facoltà di Medicina Veterinaria dell’Università degli Studi di Bologna, saranno soppressi per verificare la riparazione e lo stato dei tendini interessati dalla sperimentazione, già lesionati intenzionalmente allo scopo di “riprodurre” una lesione tendinea da curare poi con cellule staminali prelevati dagli stessi animali.

Forte di qualificati pareri tecnici che indicano come “non necessaria” tale soppressione, tanto da far ipotizzare la sussistenza degli estremi, quantomeno oggettivi, del reato di uccisione di animali previsto dal Codice penale, che all’art. 544 bis (Uccisione di animali), recita “Chiunque, per crudeltà o senza necessità, cagiona la morte di un animale è punito con la reclusione da tre mesi a diciotto mesi.”, la LAV ha diffidato il Responsabile dell’Unità di Ricerca del Dipartimento Clinico Veterinario dell’Università degli Studi di Bologna, prof. Cesare Galli, nonché il Direttore dello stesso Dipartimento, prof. Paolo Famigli Bergamini, dal sopprimere i tre animali, presentando istanza di affidamento dei tre cavalli, come previsto dalle norme in vigore.

Fai sentire la tua voce: invia una e-mail di protesta ai responsabili dell’Ateneo bolognese, contro la soppressione dei cavalli e a sostegno della richiesta di affidamento della LAV e invita i tuoi amici a fare lo stesso.
Maggiore sarà il numero di e-mail che arriveranno, più alte saranno le possibilità di essere ascoltati. (Se hai problemi fai copia incolla del testo inserito nell'allegato word).


EMERGENZA STRAGE DI FOCHE IN NAMIBIA

Riprende in questi giorni caccia alle foche in Namibia: 6.000 adulti e 80.000 cuccioli saranno uccisi in modo violento e cruento. La caccia si svolge tra luglio e novembre ed è autorizzata dal Governo che giustifica il massacro affermando che le foche costituiscono una minaccia per la pesca locale.
In realtà i motivi sono solo legati al business delle pelli dei cuccioli e al commercio degli organi sessuali dei maschi adulti, rivenduti in Asia perché considerati afrodisiaci. Dobbiamo fermare tutto questo.

Fai sentire la tua voce contro questa strage: invia un’e-mail di protesta al Consolato della Namibia e invita i tuoi amici a fare lo stesso. Maggiore sarà il numero di e-mail che arriveranno,più alte saranno le possibilità di essere ascoltati e di fermare il massacro. Se hai problemi fai copia incolla del testo inserito nell'allegato word.