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News Randagismo e Canili
I cani di Volterra a Matera? Ecco perché diciamo NO
- 12/04/2013
"I cani del Comune di Volterra non devono andare presso il canile Argo di Matera”: è netta e decisa la posizione della LAV, che, dopo aver appreso la notizia dagli organi di informazione, ha scritto al Sindaco e per conoscenza alla Commissione tutela Animali della Regione Toscana per chiedere di non dare seguito al trasferimento degli ottanta cani del Comune di Volterra conseguente all’aggiudicazione del bando per il servizio di cattura, cura e mantenimento da parte del canile della Basilicata. L’associazione richiede inoltre un incontro urgente al primo cittadino, invitandolo ad un atto di responsabilità per rispettare il benessere degli animali e gli interessi della comunità.
Il trasferimento dei cani, oltre a essere in palese contrasto con la Legge Regionale Toscana n. 59/2009 secondo cui i Comuni che non dispongono di strutture proprie da adibire a canile rifugio, devono utilizzare i canili presenti sul territorio regionale o di comuni limitrofi, anche se appartenenti ad altre regioni, sarebbe in contrasto con la Circolare Ministeriale n. 5 del 2001 che chiarisce come la finalità della gara d’appalto per il ricovero dei cani randagi, o per la gestione dei canili sanitari, non debba essere rivolta al solo mantenimento in vita degli “ospiti”, ma debba prevedere anche la qualità del servizio offerto e tutte le attività dirette all’affidamento e al controllo degli animali idonee ad assicurarne il benessere. La circolare ministeriale delegittima quindi di fatto tutte quelle gare d’appalto basate esclusivamente sul ribasso d’asta, come quella indetta dal Comune di Volterra.
“Le convenzioni per il ricovero di cani o gatti presso strutture private, devono inoltre prevedere la vicinanza territoriale del canile o gattile al comune appaltante, proprio per favorire i controlli - sottolinea la LAV – ma come può essere assicurato tutto questo trasferendo i cani a centinaia di chilometri di distanza? Spostare i cani a Matera ne renderebbe di fatto impossibile il controllo da parte del Comune di Volterra e il loro inserimento in famiglia considerando anche come in Basilicata il tasso di adozione sia molto basso”.
Da evidenziare anche come nel caso del trasferimento si verificherebbe un aggravio economico per il Comune che, nel medio-lungo periodo, spenderebbe complessivamente di più per il mantenimento degli animali nella struttura, a spesa quindi dei cittadini.Per saperne di più: Randagismo e canili
