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  • Corse clandestine in Sicilia, la nostra denuncia
    • 18/04/2013
    • L’Osservatorio Nazionale Zoomafia delle LAV ha inviato una dettagliata denuncia alla Procura della Repubblica di Termini Imerese (Palermo) e al Comando Provinciale dell’Arma dei Carabinieri di Palermo per denunciare lo svolgimento sistematico di corse clandestine di cavalli in località “Contrada Sperone” del Comune di Altavilla Milicia.

      Tutto nasce da numerose segnalazioni da parte di cittadini che, esasperati e preoccupati, hanno informato la LAV inviando anche filmati realizzati con i telefonini. Secondo questi cittadini sarebbero state fatte anche precise segnalazioni alle autorità locali, ma senza alcun esito. Angoscia, paura, sfiducia sono i sentimenti che traspaiono dalle segnalazioni.

      “Dalle numerose segnalazioni si evince che sistematicamente, negli stessi giorni e orari della settimana, e negli stessi luoghi si svolgono vere e proprie corse clandestine di cavalli con la partecipazione di numerose persone, come se fosse una cosa normale, senza che nessuno intervenga e ciò non può che rafforzare il senso di impunità di chi organizza e partecipa alle corse – commenta Ciro Troiano, il responsabile dell’Osservatorio Nazionale Zoomafia della LAV che ha presentato la denuncia - Per questo abbiamo inviato una dettagliata denuncia alla Procura di Termini Imerese e al Comando Provinciale dei Carabinieri di Palermo chiedendo l’apertura di un’indagine e controlli immediati”.

      Secondo le segnalazioni arrivate alla LAV negli ultimi mesi, i partecipanti arrivano con auto e moto di grossa cilindrata mentre i cavalli, trasportati su camion, vengono maltrattati con colpi sui fianchi e un cavallo sarebbe stato addirittura abbattuto sul posto dopo un incidente. I fatti e le circostanze riportate nelle segnalazioni sono idonei a concretizzare il concorso di più persone, art. 110 cp, nella realizzazione dei reati di maltrattamento di animali, art. 544 ter cp e di organizzazione di competizioni non autorizzate tra animali, art. 544quinquies cp, e questi sono stati i reati ipotizzati nella denuncia.

      Una corsa di cavalli su strada espone gli animali al rischio di lesioni fisiche dovute al tracciato non in regola, all’assenza di accorgimenti tecnici per prevenire lesioni agli animali, al pericolo di scivolare sull’asfalto, alle sollecitazioni che subiscono i legamenti quando si corre su pista non battuta, alla mancanza di paratie laterali a protezione dei cavalli, all’uso smodato del frustino, ecc. È indubbio che una corsa clandestina di cavalli costituisca un evento intrinsecamente pericoloso; lo prova il fatto che sovente si verificano incidenti, anche mortali.

      “Va chiarita anche la natura del sodalizio che gestisce queste attività: se si tratta di mera illegalità comune o, invece, di un gruppo dalle ambizioni criminali più pericolose e preoccupanti”, conclude Ciro Troiano.

      Secondo l’Osservatorio nazionale Zoomafia della LAV le corse clandestine di cavalli sono uno dei settori di maggiore interesse della criminalità organizzata, in particolare in Sicilia e nel Sud Italia, con un giro d’affari enorme.

      Per saperne di più: Osservatorio Nazionale Zoomafia