La tutela della fauna selvatica e degli animali domestici sono valori etici ed ecologici oltre che ormai anche normativi, ben presenti e considerati importanti dai cittadini. La Provincia sarà quindi impegnata in azioni strutturali e sul territorio affinché il rapporto con gli animali sia il più solidale e meno conflittuale possibile.
Questo ruolo sarà assolto con l’istituzione di un “Ufficio Tutela Animali” che, in coordinamento con le strutture già esistenti, avrà lo scopo di programmare e coordinare gli interventi di tutela, recupero e cura della fauna selvatica, il coordinamento dei piccoli e medi Comuni per l’applicazione della legge regionale per la tutela degli animali d’affezione e la prevenzione del randagismo, la realizzazione e la diffusione di programmi informativi ed educativi sulla conoscenza ed il rispetto degli animali.
L’Ufficio potrà contare su uno specifico “Nucleo Tutela Animali” della Polizia Provinciale contro il bracconaggio, gli avvelenamenti, la tutela della piccola fauna come anfibi e rettili e la difesa degli animali domestici.
Impegno per l’istituzione di un “Servizio Tutela Animali” che, in coordinamento con le strutture già esistenti, avrà lo scopo di:
- programmare e coordinare gli interventi di tutela, recupero e cura della fauna selvatica;
- coordinare i piccoli e medi Comuni per l’applicazione della legge regionale per la tutela degli animali d’affezione e la prevenzione del randagismo;
- realizzare e diffondere programmi informativi ed educativi sulla conoscenza ed il rispetto degli animali;
- realizzare un Rapporto annuale sullo “Stato degli animali nella Provincia” con dati statistici e tecnico-scientifici;
- adottare programmi di tutela degli equini a fine carriera e la realizzazione di idonee strutture di accoglienza;
- sostenere il volontariato con un continuo dialogo con l’associazionismo.
La Provincia non attuerà alcuna liberalizzazione indiscriminata della caccia ai piccoli uccelli protetti (passeri, fringuelli, ecc.). Solo in casi di accertati danni alle colture sarà possibile attuare gli interventi di controllo della fauna nei modi e nei termini stabiliti dall'art.19 della legge statale 157/92 con precedenza a uso di metodi ecologici incruenti (parere obbligatorio dell’Ispra Istituto Nazionale per la fauna selvatica, affidamento delle operazioni solo a personale pubblico e conduttori dei fondi, ecc ). Divieto di abbattimento delle volpi.
La Provincia garantirà una politica faunistico-venatoria pienamente rispondente ai principi ed alle disposizioni delle leggi quadro sulla caccia n.157/92 e sui parchi n.394/91, senza alcuna forzatura o interpretazione di comodo tesa a smantellare i regimi di protezione garantiti anche a livello internazionale in materia di specie, tempi, modi e luoghi di caccia, anche in ossequio alle indicazioni del mondo scientifico.
Trattandosi di una pratica eticamente inaccettabile e, comunque, illegittima secondo la Direttive 79/409/CEE e le Convenzioni di Berna e di Parigi, la Provincia si asterrà dall’autorizzare impianti di cattura di uccelli vivi a scopo di richiamo.
I cosiddetti ripopolamenti di fauna selvatica saranno mirati alla riproduzione in natura con l’obiettivo inderogabile di ottenere una costante diminuzione del “Pronta caccia”, fino alla sua completa abolizione entro la metà del mandato, abbandonando comunque e da subito l’importazione di animali dall’estero.
Al fine di prevenire ed eventualmente reprimere il bracconaggio ittico, l’inquinamento delle acque e i prelievi o scarichi abusivi, la Provincia destinerà massicciamente le proprie Guardie provinciali al controllo dei bacini idrici e al monitoraggio costante e continuo delle immissioni.
Saranno altresì concordati i piani di immissione di fauna ittica sia nella quantità che nelle specie, immissioni che saranno finalizzate alla riproduzione, abolendo, (anche in questo caso), il “pronto pesca”.