LAV: azioni istituzionali - elezioni amministrative 2009

Elezioni amministrative 2009

Sabato 6 e domenica 7 giugno assieme alle Elezioni europee si svolgeranno in molti Comuni e Province le elezioni per il rinnovo di Sindaci-Consigli Comunali e Presidenti-Consigli Provinciali (con possibile ballottaggio il 21 giugno) 
Si tratta, come in analoghe passate consultazioni, di un’occasione per farci sentire, per raccogliere impegni chiari e precisi in fase pre-elettorale, condizionare il più possibile i programmi dei singoli e delle forze politiche, per far poi realizzare compiti importanti per i diritti degli animali in sede locale.

La LAV ha elaborato della tracce a livello nazionale e, quindi, da adattare, modificare, tagliare, integrare in base alla situazione specifica locale, da diffondere ai candidati Sindaco, Presidente, consigliere ed alle liste.

La settimana precedente il voto del 6-7 giugno saranno diffusi i risultati ad iscritti e simpatizzanti mettendo in rilievo il nostro ruolo di controllo sull’effettivo mantenimento delle promesse.

E’ sempre utile ribadire che la LAV non è di centrodiqua o di centrodilà ma è indipendente. Tanto lo è che dialoga e chiede cambiamenti a tutti i singoli ed a tutte le forze politiche, comunicando le scelte positive (così come quelle negative) per costruire, sui punti che sono fini statutari della LAV, la più ampia maggioranza possibile.

In questi ultimi anni è maturata una nuova coscienza per il rispetto degli animali. A fronte di questa nuova sensibilità le Amministrazioni pubbliche in genere nulla o poco hanno fatto per migliorare le condizioni di coesistenza pacifica.

Per questo in vista delle prossime elezioni amministrative, la LAV ha elaborato un programma di impegni che sottopone ai candidati a Sindaco, Presidente e consigliere. Sulla base delle risposte elaborerà una lista di preferenze che pubblicizzerà ai propri soci e simpatizzanti ed all’opinione pubblica.

PROGRAMMA LAV PER IL COMUNE
  • Emanazione di un Regolamento comunale per la tutela degli animali
  • Creazione di un Ufficio Tutela Animali
  • Applicazione delle norme per la prevenzione del randagismo
  • Organizzazione di campagne informative ed educative per incentivare la sterilizzazione degli animali domestici di proprietà e l’adozione responsabile nei canili
  • Tutela delle colonie feline e sostegno al volontariato che le accudisce
  • Possibilità dell'utilizzo da parte dei cani di giardini ed aree pubbliche e conferma della possibilità di accesso sui mezzi di trasporto pubblico e accesso negli esercizi pubblici.
  • Divieto di accattonaggio con animali
  • Divieto di esibizioni e di spettacoli con animali
  • Divieto di apertura di zoo ed acquari ed impegno, per quelli esistenti, affinché si possa giungere al più presto alla loro chiusura
  • Interventi non cruenti e preventivi per una migliore convivenza con i piccioni
  • Divieto di uso di animali come premi per gare, concorsi, luna-park
  • Tutela degli animali selvatici ospiti della città; lotta ai bocconi avvelenati
  • Creazione di una Consulta comunale delle associazioni del volontariato animalista
  • Corsi di aggiornamento e creazione di una specifica sezione tutela animali della Polizia Municipale
  • Inserimento nel capitolato d'appalto per la gestione delle mense scolastiche dell'alternativa vegetariana e l'acquisto solo di uova di galline allevate all'aperto o biologiche
PROGRAMMA LAV PER LA PROVINCIA

La tutela della fauna selvatica e degli animali domestici sono valori etici ed ecologici oltre che ormai anche normativi, ben presenti e considerati importanti dai cittadini. La Provincia sarà quindi impegnata in azioni strutturali e sul territorio affinché il rapporto con gli animali sia il più solidale e meno conflittuale possibile.
Questo ruolo sarà assolto con l’istituzione di un “Ufficio Tutela Animali” che, in coordinamento con le strutture già esistenti, avrà lo scopo di programmare e coordinare gli interventi di tutela, recupero e cura  della fauna selvatica, il coordinamento dei piccoli e medi Comuni per l’applicazione della legge regionale per la tutela degli animali d’affezione e la prevenzione del randagismo, la realizzazione e la diffusione di programmi informativi ed educativi sulla conoscenza ed il rispetto degli animali.
L’Ufficio potrà contare su uno specifico “Nucleo Tutela Animali” della Polizia Provinciale contro il bracconaggio, gli avvelenamenti, la tutela della piccola fauna come anfibi e rettili e la difesa degli animali domestici.

Impegno per l’istituzione di un “Servizio Tutela Animali” che, in coordinamento con le strutture già esistenti, avrà lo scopo di:

  • programmare e coordinare gli interventi di tutela, recupero e cura della fauna selvatica; 
  • coordinare i piccoli e medi Comuni per l’applicazione della legge regionale per la tutela degli animali d’affezione e la prevenzione del randagismo;
  • realizzare e diffondere programmi informativi ed educativi sulla conoscenza ed il rispetto degli animali;
  • realizzare un Rapporto annuale sullo “Stato degli animali nella Provincia” con dati statistici e tecnico-scientifici;
  • adottare programmi di tutela degli equini a fine carriera e la realizzazione di idonee strutture di accoglienza;
  •  sostenere il volontariato con un continuo dialogo con l’associazionismo.

La Provincia non attuerà alcuna liberalizzazione indiscriminata della caccia ai piccoli uccelli protetti (passeri, fringuelli, ecc.). Solo in casi di accertati danni alle colture sarà possibile attuare gli interventi di controllo della fauna nei modi e nei termini stabiliti dall'art.19 della legge statale 157/92 con precedenza a uso di metodi ecologici incruenti (parere obbligatorio dell’Ispra Istituto Nazionale per la fauna selvatica, affidamento delle operazioni solo a personale pubblico e conduttori dei fondi, ecc ). Divieto di abbattimento delle volpi.

La Provincia garantirà una politica faunistico-venatoria pienamente rispondente ai principi ed alle disposizioni delle leggi quadro sulla caccia n.157/92 e sui parchi n.394/91, senza alcuna forzatura o interpretazione di comodo tesa a smantellare i regimi di protezione garantiti anche a livello internazionale in materia di specie, tempi, modi e luoghi di caccia, anche in ossequio alle indicazioni del mondo scientifico.

Trattandosi di una pratica eticamente inaccettabile e, comunque, illegittima secondo la Direttive 79/409/CEE e le Convenzioni di Berna e di Parigi, la Provincia si asterrà dall’autorizzare impianti di cattura di uccelli vivi a scopo di richiamo.

I cosiddetti ripopolamenti di fauna selvatica saranno mirati alla riproduzione in natura con  l’obiettivo inderogabile di ottenere una costante diminuzione del “Pronta caccia”, fino alla sua completa abolizione entro la metà del mandato, abbandonando comunque e da subito l’importazione di animali dall’estero.

Al fine di prevenire ed eventualmente reprimere il bracconaggio ittico, l’inquinamento delle acque e i prelievi o scarichi abusivi, la Provincia destinerà massicciamente le proprie Guardie provinciali al controllo dei bacini idrici e al monitoraggio costante e continuo delle immissioni.
Saranno altresì concordati i piani di immissione di fauna ittica sia nella quantità che nelle specie, immissioni che saranno finalizzate alla riproduzione, abolendo, (anche in questo caso), il “pronto pesca”.